ESTATE: CONTRO
DECESSI IN MARE BAGNINI
ANCHE SULLE SPIAGGE
LIBERE =
APPELLO DEL
PRESIDENTE SOCIETA'
NAZIONALE DI SALVAMENTO
Roma, 2 ago. - (Adnkronos/Labitalia)
- ''La maggior parte dei
decessi in mare potrebbe
essere evitata se la
figura del bagnino fosse
essere resa obbligatoria
anche nelle spiagge
libere''. E' l'appello
lanciato al governo da
Giuseppe Marino,
presidente della
Società
nazionale di salvamento,
onlus che da 130 anni
organizza corsi di
formazione per 'bagnini
di salvataggio', oltre a
manifestazioni e
iniziative dedicate alla
sicurezza balneare e
alla prevenzione degli
incidenti in mare.
''La nostra
-precisa- e' una
battaglia che
l'associazione, una
delle piu' antiche del
mondo e la prima ad aver
qualificato
professionalmente i
bagnini, conduce
dispiegando un esercito
di
volontari, intervenuti
anche per grandi
emergenze nazionali e
internazionali. Il 68%
delle coste italiane e'
senza sorveglianza e,
se si pensa che e'
frequentato dal 70% dei
bagnanti, si capisce
quanto
sia pericolosa la
situazione che si viene
a creare nella stagione
estiva''.
''Nelle spiagge
libere -continua Marino-
in caso di necessità
il soccorso arriva
quando ormai e' troppo
tardi. Per questo, e'
fondamentale -ribadisce-
che i sindaci provvedano
all'assistenza
balneare anche nelle
spiagge libere. Cio'
permetterebbe, tra
l'altro,
di offrire nuovi posti
di lavoro. Non
dimentichiamo che il
settore
conta circa 70mila
addetti che potrebbero
tranquillamente
raddoppiare
se operassero sulle
spiagge libere''.
(segue)
(Lab/Pn/Adnkronos)
02-AGO-09 15:46
ADN0385 5 CRO 0 RTD CRO
NAZ
ESTATE: CONTRO
DECESSI IN MARE BAGNINI
ANCHE SULLE SPIAGGE
LIBERE (2) =
NECESSARIO CORSO
FORMAZIONE ED ESAME
ABILITAZIONE
(Adnkronos/Labitalia)
- Risale al 1918 la
circolare dell'allora
ministero dei Trasporti
marittimi e ferroviari
che imponeva alle
Capitanerie di porto di
verificare, per tutto il
personale addetto
agli stabilimenti
balneari, l'idoneita' al
nuoto e alla pratica del
primo soccorso e della
respirazione
artificiale. Ma e' nei
primi anni
'30 che, per legge, la
figura del bagnino di
salvataggio diventa
obbligatoria negli
stabilimenti. Per
diventare bagnino,
ancora oggi,
e' necessario seguire un
corso di formazione,
organizzato da una delle
oltre 200 sezioni
territoriali della
Societa' nazionale di
salvamento.
Il corso, svolto
da 'istruttori nelle
arti marinaresche per il
salvataggio' altamente
qualificati e da un
medico, prevede un esame
finale di abilitazione
alla professione. Sara'
una commissione
istituita presso la
Capitaneria di porto
competente ad esaminare
l'aspirante bagnino e a
rilasciare il brevetto.
Un bagnino di
salvataggio
professionale e' in
grado di offrire
assistenza, gestire
l'emergenza balneare in
qualsiasi condizione,
operare per la tutela
dell'ambiente naturale,
promuovere la sicurezza
in spiaggia e mare.
Conosce, quindi, le
tecniche marinaresche,
come nodi e voga, le
modalita' del soccorso
in acqua e del primo
soccorso medico, oltre
alle nozioni di
meteorologia e alle
norme legislative del
settore.
Ma il bagnino
professionale e' anche
un coordinatore e un
comunicatore, incline a
lavorare in gruppo.
Versatilita', autonomia
e
sicurezza in se stessi
le doti personali
richieste. Fischietto,
binocolo, salvagente e
pattino gli immancabili
'strumenti' del
mestiere.
(Lab/Pn/Adnkronos)
02-AGO-09 16:24