Descrizione
del progetto
Contesto
nel quale il progetto si inserisce e il problema/esigenza che si intende
affrontare:
Le spiagge ricadenti nel territorio dei Comuni costieri
rappresentano ormai per le stesse amministrazioni una potenziale riserva
di crescita economica e culturale. Tali risorse ambientali rappresentano
una ricchezza immensa, la cui fruizione soprattutto nei mesi estivi, se
soggetta ad interventi mirati ad assicurare un servizio pubblico per
l’incolumità delle persone a mare, la tutela, la salvaguardia ed il
monitoraggio dell’ambiente, rappresenterebbe non solo uno strumento
primario per la protezione dei cittadini e la valorizzazione
dell’ambiente marino, ma anche lo strumento per l’immagine del
territorio ed il suo sviluppo turistico, con positive ricadute sugli
investimenti e sull’incremento dei posti di lavoro soprattutto nel
terziario e terziario avanzato.
Il Progetto in esame rappresenta lo strumento ottimale (le
esperienze acquisite anche da altri Paesi fortemente interessati al
fenomeno della balneazione estiva, quale gli U.S.A. lo attestano) per
attuare l’organizzazione di servizio pubblico di vigilanza e di
salvataggio, attraverso un Sistema
Integrato di Soccorso Balneare, con particolare riguardo alle
spiagge libere e le acque prospicienti, idoneo per coprire tratti estesi
del litorale, per garantire:
-
la massima copertura per la sicurezza dei cittadini;
-
la massima rapidità d’intervento verso i soggetti in pericolo;
-
la pronta osservazione a tutela, monitoraggio e controllo
ambientale e del patrimonio naturalistico e culturale.
Il Servizio ha lo scopo di dare la possibilità ai cittadini
europei di dedicare il proprio tempo libero in continua espansione al
mare per vivere il mare nel periodo estivo, con accresciuta serenità e
riposo, nelle numerose e variegate attività che vi si possono svolgere.
Andare al mare è azione sociale dove il poter stare con la famiglia,
gli amici, la collettività o semplicemente soli diventa il requisito
fondamentale, mentre il saper nuotare è fattore subordinato e non
principale.
Dall’indagine svolta dalla Confcommercio, in collaborazione con
oltre 20.000 aziende operanti nel settore della balneazione, emerge che
nei soli mesi di luglio/agosto 1999 sono state registrate negli
stabilimenti balneari circa 400 milioni di presenze. Cifra che
ragionevolmente è possibile quintuplicare, tenendo conto anche delle
presenze relative ai mesi di giugno e settembre, nonché quelle da
riferirsi ad altre aziende non facenti capo alla Confcommercio e a
quelle inerenti alle frequentatissime spiagge libere.
Dai dati forniti dal Comando Generale delle Capitanerie di
Porto/Guardia Costiera, ammontano a
circa 5.400 chilometri la lunghezza del litorale in cui si riversano,
ogni estate, italiani e stranieri. Mediamente, tra giugno e settembre,
si riversano oltre 350.000 cittadini per ogni chilometro di litorale
balneabile, vale a dire circa 2.900 persone al giorno su un chilometro.
Dato che è previsto in aumento dopo l’11 settembre 2001 e in
considerazione della tendenza all’allungamento della stagione balneare
in conseguenza anche all’incremento medio della temperatura. In questa
situazione ambientale si innestano, poi, le politiche socio –
economiche regionali emergenti, orientate per far vivere il mare tutto
l’anno ai cittadini, sia lungo le spiagge sia favorendo l’incremento
della nautica da diporto minore.
E’ prevedibile, nonostante il già efficiente sistema di soccorso
nazionale, che la media di circa 150 annegati l’anno, cioè due
persone al giorno di media secondo i dati elaborati dalle Capitanerie di
Porto, è destinata inevitabilmente ad aumentare, soprattutto tra i
frequentatori delle spiagge libere, sulle quali non vi è l’obbligo,
ad eccezione della regione Sicilia, della presenza di postazioni di
salvataggio gestite dai bagnini di salvataggio e dotate delle
attrezzature idonee, come sulle spiagge in concessione agli stabilimenti
balneari.
Obiettivi
generali del Progetto:
Il Sistema Integrato di Soccorso Balneare – S.I.S.B. è Progetto
indirizzato ai Comuni costieri per l’attuazione di un Servizio
pubblico comunale di
vigilanza e salvataggio di efficienza, funzionalità, aspettative di
risultati certi e cioè in grado di adempiere, soprattutto sulle spiagge
libere e le acque prospicienti, compiti di puntuale tutela dei cittadini
frequentatori, assicurando loro la massima copertura di sicurezza e la
massima rapidità di intervento, eliminando di fatto la discriminazione
tra cittadino frequentatore di stabilimento balneare e cittadino
frequentatore della spiaggia libera. Sarà compatibile alle esigenze di
bilancio delle amministrazioni pubbliche che intendano attuare tale
Servizio pubblico, sia esso in gestione diretta o mediante affidamento,
in quanto, a parità di efficienza, abbassa notevolmente gli attuali
parametri di presenza di bagnini di salvataggio (uno ogni 80 metri di
arenile).
La presenza sul territorio di questo Sistema Integrato di Soccorso
Balneare oltre che garantire un servizio di soccorso e di emergenza è
strumento valido anche sotto il profilo della positiva promozione
turistica e dell’immagine della località balneare su cui insiste.
Carattere
innovativo del Progetto:
Il Sistema Integrato di Soccorso Balneare – S.I.S.B. è uno
strumento pubblico innovativo al servizio delle pubbliche
amministrazioni, specializzato nella protezione del cittadino e la
salvaguardia della sua vita: in prevenzione, con compiti di segnalazione
di situazioni di pericolo; in corso di emergenze, a mezzo di affidabili
capacità tecniche, già in possesso dei bagnini di salvataggio,
abbinate con l’impiego di beni strumentali specifici.
Il S.I.S.B. è in grado di rispondere alle esigenze del pubblico
che fruisce della balneazione nelle acque marine, integrandosi e
supportando le azioni delle pubbliche istituzioni, con interventi
diretti, efficaci ed immediati, andando a rispondere in modo mirato alle
esigenze di sicurezza balneare delle spiagge durante tutto il periodo
estivo, con particolare riferimento alle spiagge libere, ambito in cui
è da ricercare il particolare carattere innovativo del Progetto.
Metodologia
d’intervento
Connotazione
del Servizio:
Il S.I.S.B. è connotato dall’alta professionalità dei bagnini
di salvataggio preparati e certificati, dotati di beni strumentali
compatibili alle modalità operative necessarie per gli interventi di
salvataggio e di prevenzione, efficaci e sicuri nell’impiego.
Il Sistema è organizzato in modo da essere flessibile ed in grado
di mobilitarsi in maniera completamente autonoma, allertando
contemporaneamente le Istituzioni di riferimento.
Beni
strumentali di base:
a)
Colonnina di soccorso ogni 250 metri, il cui prototipo, studiato
e progettato dalla Società Nazionale di Salvamento, si basa sul
principio di lancio di allarme su onde elettromagnetiche. Essa viene
sistemata sull’arenile, nel numero strategicamente opportuno e
compatibile con la morfologia e le caratteristiche balneari. Le
colonnine sono collegate in
rete tra loro e dotate di un pulsante rosso attivatore di una
comunicazione codificata. Il pulsante rosso è attivabile da qualsiasi
utente che si trovi ad essere presente ed osservi situazioni di bagnati
in pericolo e di emergenza in genere. Il contenuto del messaggio
contiene codificati gli elementi identificativi e la posizione della
colonnina trasmittente.
Il
messaggio viene ricevuto da
un’apposita torretta tecnologica decodificatrice.
Le
colonnine possono essere programmate per allertare simultaneamente,
oltre che la torre centrale, anche il servizio 118,
la Capitaneria di Porto di giurisdizione (numero blu 1530) e il
servizio 113;
b)
Torretta tecnologica centrale sorvegliata da due operatori
bagnini di salvataggio, a terra e da 1 bagnino di salvataggio, in
torretta. Gli stessi avranno seguito corsi di formazione mirati. Nella
torretta avviene la decodificazione ed il coordinamento delle operazioni
di soccorso. Inoltre, la torretta sarà attrezzata di defibrillatore
semiautomatico, di bombole per la somministrazione di ossigeno, binocoli
e speciale attrezzatura per il salvataggio. Identificata la colonnina
fonte dell’allarme, si fa scattare l’operazione di soccorso,
riferita ad un evento di pericolo lontano dalla torretta centrale e
quindi fuori dal normale campo visivo dei bagnini presenti;
c)
Moto d’acqua dotata di barella e condotta, dopo apposito
“training” da due bagnini di equipaggio, per interventi rapidi anche
lontani dalla postazione della torretta centrale, intervenendo laddove i
tradizionali pattini, utili e proficui a distanze ravvicinate, non
arrivano in breve tempo.
Il
mezzo nautico in dotazione, in presenza di un numero di bagnini più
limitato rispetto agli attuali parametri di presenza, ha il pregio di
assicurare e di fornire un servizio di pari efficienza ed oltre
confrontato a quello che, a parità di estensione di arenile
sorvegliato, si otterrebbe impiegando, appunto, un bagnino di
salvataggio ogni 80 metri di arenile. La rapidità d’intervento è
fondamentale quando si consideri che esiste una finestra di non oltre
quattro minuti entro i quali una persona che sta per affogare può
essere assistita e soccorsa con successo. La rapidità d’intervento
riduce prevedibilmente anche una delle cause di annegamento a carico di
quei cittadini che, inesperti nelle tecniche di salvataggio, si
“buttano” per altruismo rimanendo loro stessi vittime del loro
altruismo. Il cittadino testimone non rimane
comunque passivo, ma protagonista attivo e partecipe valutando la
situazione di pericolo e decidendo di attivare il Sistema premendo il
pulsante rosso, avviando in modo semplice una
operazione complessa.
Occorrerà
prevedere, davanti alla torretta centrale, un apposito corridoio di
lancio delimitato da boette.
Campagna
di informazione:
Il S.I.S.B. offre anche risvolti di tipo culturale ed educativo per
i frequentatori delle spiagge. Come ormai nessuno aziona sul treno la
maniglia dell’arresto di emergenza, né si infrangono senza motivo i
vetri degli impianti antincendio, così anche i bagnanti potranno
sentirsi responsabilizzati non abusando delle colonnine d’allarme per
scherzi inopportuni. Anzi, si imparerà ad apprezzare il Sistema e
proteggerlo da atti di vandalismo, a segnalarne gli eventuali danni,
ecc.
Una campagna di informazione e sensibilizzazione relativa al
S.I.S.B. finalizzata all’utenza, oltre che da una adeguata pubblicità
che contribuisce ad elevare l’immagine del Comune che intende
utilizzare il Servizio, può essere inserita come argomento di buon
comportamento nelle campagne di prevenzione degli incidenti in mare che
di norma, ogni anno, Autorità Marittime, Comuni, Regioni, Enti e
Organizzazioni di volontariato avviano all’inizio della stagione
balneare.
Finanziabilità,
azioni di supporto, consulenza
Iniziative:
La Società Nazionale di Salvamento, proponente, nell’ambito
delle azioni di sostegno del Progetto e del suo inserimento, persegue la
logica dell’ intervento Comunitario per l’erogazione di risorse alle
Regioni da destinare ai Comuni costieri per l’adozione del S.I.S.B.
Soggetti
attuatori:
Le amministrazioni comunali presenteranno il proprio Progetto,
rispondente all’obiettivo stabilito per il finanziamento, alla Regione
di competenza.
Interventi
formativi e di consulenza:
La Società Nazionale di Salvamento, con la sua esperienza
ultracentenaria (opera da 130 anni nel settore), nella sua qualità di
associazione ONLUS, si rende disponibile, a titolo gratuito, salvo i
rimborsi delle spese vive e necessarie:
a)
per l’installazione e la messa in opera del Sistema;
b) provvedere, in loco, alla selezione degli addetti e la loro
formazione;
c) consulenza
tecnica per il funzionamento del Sistema,sulle dotazioni ed i beni
strumentali. |