Nascita e storia della Società Nazionale di Salvamento
dal 1871... ad oggi "per la sicurezza della
vita sul mare"
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Il 10 luglio 1871, sulla Gazzetta di Genova
appariva l'annuncio che il giovane
dott. Edoardo
Maragliano,
futuro
inventore del vaccino antitubercolare ed
illustre membro della Società di
letture e conversazioni scientifiche, aveva indetto un'assemblea
per discutere sull'opportunità di costituire una società
di salvataggio per i naufraghi in mare, tanto frequenti
erano le vittime da annegamento a causa dell'imperizia dei
soccorritori. |

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Entro il
mese
di luglio 1871,
sotto la Presidenza del prof.
cav. Giovanni Du Jardin, la Commissione dell'Associazione ligure di soccorso ai sommersi,
composta da un gruppo di emeriti cittadini genovesi, si riunì nella Sala
concessa dal Consorzio agrario, in via San Matteo n. 23 - 1° piano: in
tale occasione venne definito lo Statuto sociale e venne eletto il primo
Consiglio di Amministrazione
dell'associazione Società
Ligure di Salvamento.
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Il primo
Consiglio d’Amministrazione
della
Società Ligure di
Salvamento
Anno
1871
PRESIDENTE: MORTOLA
Cav. GIOVANNI
V.
PRESIDENTI: GAVOTTI Comm.
March. GIOVANNI
DU
– JARDIN Dott. Prof. Cav. GIOVANNI
CONSIGLIERI:
De Amezaga Cav. Carlo
– Deputato al Parlamento
Sivori Cav.
Giuseppe
Bomba Dott.
Domenico
Peirano Cav.
Enrico
Arecco Federico
Carbone Marcello
Novella Rodolfo
Fontana Giovanni
Parodi Ing. Cav.
Giovanni
Luigi
Di Clavesana Comm. Conte Alfredo
- Contramm.
Maragliano Dott. Cav.
Edoardo
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Lo Statuto sociale Fondamentale ancor oggi conserva la sua attualità:
“Organizzare l’opera di salvataggio costiero, d’alto mare e sulle rive
interne, cooperare al soccorso dei naufraghi e sovvenire le famiglie
indigenti della classe marinara e affini; cooperare all’estinzione degli
incendi in mare, sui laghi, sui fiumi e canali navigabili; prevenire e
impedire le asfissie per sommersione; divulgare le arti marinaresche e
analoghe e specialmente favorire lo sviluppo fisico e morale marinaro
della gioventù; creare e assecondare utili iniziative di sua natura e
scopo.”
(art. 2 dello Statuto Fondamentale
della Società Ligure di Salvamento)
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Nel
1876
l’attuale
denominazione di Società Nazionale di Salvamento
e nello stesso anno con
Decreto a firma del re Vittorio Emanuele II viene eretta in
Ente Morale.
Per la sua azione filantropica essa viene costantemente sostenuta dal
governo nazionale, dalle comunità locali, nonché dai privati. In
ottemperanza ai dettami statutari, la S.N.S. avviò anche un’attività di
ricerca contribuendo a diffondere ed insegnare nuove tecniche di
rianimazione e respirazione artificiale via via che le stesse venivano
ideate e perfezionate.
Numerosi ed illustri
personaggi che
hanno scritto la storia d’Italia,
aderirono alla S.N.S.
manifestando così il loro concreto contributo al sodalizio. Come si
evince dalle pagine
dell’Albo d’Onore della
S.N.S. i Re
d’Italia sin da Vittorio Emanuele II, così come il Presidente della
Repubblica Sandro Pertini, furono
Presidenti Onorari;
furono invece
Soci Onorari,
tra gli altri, Giolitti, Salandra, Orlando, Sella, Brin, Nitti, Rattazzi,
Marconi, Garibaldi.
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Decreto del Re
Vittorio Emanuele II con il quale la Società Ligure di Salvamento viene
eretta Ente Morale - 19 aprile 1876 |
Decreto del Ministro
della Marina Ammiraglio Brin con il quale venne approvato lo Statuto
della S.N.S. (1886) |
Lettera autografa del
socio Giuseppe Garibaldi alla sede nazionale della S.N.S. - 24 luglio
1876 |
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Ben presto la S.N.S., cosciente dei
risultati conseguiti, cerca di dare una dimensione
internazionale al problema del salvataggio e quindi organizza a
Genova un
congresso mondiale
nel quale vennero presentati gli
“asili di soccorso”,
costruzioni dotate degli strumenti più idonei per prestare i
primi soccorsi ed istallate sulle spiagge maggiormente
frequentate. |
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Nel 1918
una circolare del Ministero dei Trasporti Marittimi e Ferroviari,
imponeva alla Capitanerie di Porto del regno di fare obbligo a tutto il
personale addetto agli stabilimenti balneari di comprovare l’idoneità
nel nuoto, nella pratica del primo soccorso e della respirazione
artificiale. Le Capitanerie di porto si rivolsero alla S.N.S. che, dopo
un propedeutico corso ed un esame di idoneità, rilasciava un brevetto di
“Soccorritore di spiaggia”, antesignano del Bagnino di
Salvataggio. Si arriva successivamente ad ipotizzare la figura del
Bagnino di Salvataggio che, vista la sua utilità, diventa, con
Legge dello stato dei primi anni ’30, obbligatoria in tutti gli
stabilimenti balneari.
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Il 27 aprile
1958, in Assemblea straordinaria, venne eletto alla carica di
Presidente della Società il Comandante On. Luigi Durand De la Penne,
Medaglia d'Oro al Valor Militare.
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L’ininterrotta presenza
della S.N.S. sulle spiagge italiane, negli oltre 130 anni della sua
storia, ha reso certamente più sicura la balneazione e la figura del Bagnino di Salvataggio
è divenuta familiare e rassicurante. |
Oggi
la S.N.S. ,
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.),
dal 1997 è iscritta nell’elenco delle
Organizzazioni Nazionali
di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile.
Il Presidente della S.N.S.
, Dott. Giuseppe Marino, è membro del Gruppo di Lavoro delle
Organizzazioni Nazionali di Volontariato di Protezione Civile;
l’associazione sta, infatti, sviluppando una forte aggregazione tra i
giovani con programmi per lo
sviluppo del volontariato
di Protezione Civile,
offrendo loro il materiale necessario per l’addestramento ed il
pronto intervento, non solo sul mare, ma dovunque le particolari
emergenze lo richiedano.
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Bagnini di
Salvataggio della S.N.S. in azione |
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Oltre lo svolgimento dei tradizionali
corsi di formazione per
“Bagnino di Salvataggio”, promuove attività, manifestazioni e iniziative
di sensibilizzazione alla sicurezza balneare e alla prevenzione e
soccorso degli incidenti in mare
e svolge un’intensa
attività di
volontariato sulle spiagge libere
e non.
I volontari della S.N.S.
sono inoltre intervenuti non solo in occasione di
grandi emergenze nazionali quali i terremoti in Abruzzo, nelle Marche e Umbria,
in Molise, l'alluvione del Piemonte, all'estero
nell’emergenza del Kosovo a Valona
(Albania)
dopo la guerra in Yugoslavia, e, più recentemente, in
Sri-Lanka, dopo l'emergenza "Tsunami",
ma hanno prestato la loro opera di soccorso anche in caso di
emergenze locali e in occasione di "grandi eventi".
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La S.N.S. inoltre
è "membro registrato" alla International
Maritime Rescue Federation - I.M.R.F. (già International
Lifeboat Federation - I.L.F.),
organizzazione internazionale che raccoglie tutte le maggiori
associazioni mondiali del settore.
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Attualmente la S.N.S. conta
oltre 200 Sezioni Territoriali
dislocate sul tutto il territorio nazionale e circa
65.000 soci.
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