Protezione Civile

sns logo altadefinizione_ridDal 19 maggio 1997 la SNS è iscritta nell’elenco delle Organizzazioni Nazionali di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile ed è autorizzata all’uso dell’emblema.
Il Presidente della SNS, Dott. Giuseppe Marino, è membro effettivo della Consulta Nazionale del Volontariato di Protezione Civile, in seno al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12 marzo 2008, ed aggiornata con Decreto del Capo Dipartimento il 30 luglio 2010. Il Vice Presidente, Ammiraglio Romano Grandi, ne è membro supplente.

Responsabile nazionale per le attività di protezione civile: Romano Grandi
Responsabile Unità di Coordinamento Emergenze (UCE): Cesare Caviglia
Responsabile Operativo della Colonna Mobile SNS: Domenico Surace

Colonnna Mobile SNS: i Centri Operativi di intervento
1° centro di intervento: Peschiera  del Garda
– Referente: Nicola Soliman

2° centro di intervento: Tortoreto Lido – Referente: Domenico Surace
3° centro di intervento: Catanzaro Lido – Referente: Adele Luigi Perri Violetti
4° centro di intervento: Genova – Referente: Corrado Bollani

 

Cenni storici

Costituita a Genova nel 1871, la Società Nazionale di Salvamento fonda tutta la propria attività sociale secondo lo Statuto fondamentale del tempo, che ancora oggi conserva la sua attualità, prevedendo, fra gli scopi sociali, “l’opera di salvataggio in mare e sulle rive interne…..il soccorso dei naufraghi,…prevenire le asfissie per sommersione…..divulgare le arti marinaresche e favorire lo sviluppo fisico e morale marinaro della gioventù, ecc…”, attività tutte che venivano svolte dagli associati a titolo assolutamente volontario.

Nel 1929 l’autorizzazione ministeriale per i corsi di formazione e il rilascio del brevetto di Bagnino di Salvataggio, legalmente riconosciuto per l’esercizio della professione negli stabilimenti balneari, ma, nel contempo, con spontanea e naturale duttilità e spirito di servizio verso la comunità nazionale, i soci SNS rivolgevano il loro impegno sociale non solo al contrasto e mitigazione dei danni derivanti da tutte le situazioni di emergenza in acqua, ma anche nelle situazioni di emergenza terrestri.

Antesignana perciò della moderna filosofia di Protezione civile, la SNS si è ritrovata ad essere la prima istituzione laica che ha introdotto e sviluppato in Italia il concetto di “volontariato di protezione civile”.

Oggi

“L’Associazione promuove e svolge attività di volontariato comprese quelle di cui alla L. 11/08/91 n. 266, alla quale integralmente si richiama e conforma in ogni sua previsione.
L’attività di volontariato deve essere prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione della Società Nazionale di Salvamento di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Pertanto l’attività del volontario non può, né potrà essere retribuita in alcun modo, neppure dal beneficiario.
Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con la Società Nazionale di Salvamento”
(Statuto della Società Nazionale di Salvamento – Art. 3 – Natura dell’attività).

Oggi la SNS è articolata su circa 220 Sezioni Territoriali distribuite su tutto il territorio nazionale, con circa 80.000 associati, iscritta dal 1997 nell’elenco delle Organizzazioni Nazionali di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile, che promuove attività, manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione alla sicurezza balneare e alla prevenzione e soccorso degli incidenti in acqua e svolge un’intensa attività di volontariato.

I volontari della SNS sono inoltre intervenuti in occasione di grandi emergenze nazionali tra le quali:

– alluvione della provincia di La Spezia e Lunigiana (ottobre 2011)
– terremoto in Abruzzo (2009)
– terremoto in Molise (2002)
– alluvione del Piemonte (ottobre 2000)
– terremoto nelle Marche e Umbria (1997)

Squadre di volontari sono intervenute anche all’estero, nell’emergenza del Kosovo a Valona (Albania) – operazione “Arcobaleno” – dopo la guerra in Yugoslavia, e, più recentemente, in Sri-Lanka, a causa dell’emergenza “Tsunami”, ma hanno prestato la loro opera di soccorso anche in occasione di emergenze locali e in occasione di “grandi eventi”.

Il 3 marzo 2011 Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, consegna a Roma al Presidente della Società Nazionale di Salvamento, in presenza anche del Vice Presidente, la medaglia d’oro per l’impegno nell’emergenza terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, un riconoscimento sancito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 ottobre 2010 per i corpi, gli enti e i soggetti che hanno prestato soccorso nel post sisma.

Nella foto: Roma – il Capo del Dipartimento della Protezione Civile consegna la medaglia d’oro alla Società Nazionale di Salvamento

Scarica il comunicato stampa dell’Ufficio stampa del Dipartimento della Protezione Civile.

L’associazione sviluppa una forte aggregazione tra i giovani con programmi per lo sviluppo del volontariato di protezione civile.

 

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Come diventare volontario di protezione civile della SNS

Per poter svolgere attività di protezione civile come volontario a supporto delle istituzioni che coordinano gli interventi, è necessario essere soci della Società Nazionale di Salvamento e comunicare la propria disponibilità al Direttore della Sezione Territoriale più vicina al proprio domicilio.

Scarica la domanda “Socio ordinario”.

File utili:
Legge n.° 266 del 11/08/1991 – Legge-quadro sul volontariato (pubblicata in Gazzetta Ufficiale 22 agosto, n. 196)

Link utili:
Dossier: Il percorso della sicurezza per i volontari di protezione civile (dal sito: www.protezionecivile.gov.it) ex D.lgs. n.° 81/2008

La normativa sul volontariato in Italia (da: www.protezionecivile.gov.it)

Il volontariato è individuato come componente del Servizio Nazionale all’articolo 6 della Legge n. 225 del 1992 e, come struttura operativa nazionale all’articolo 11 della stessa legge. Concorre alle attività di protezione civile, con funzioni di supporto alle azioni di protezione civile adottate dalle istituzioni: previsione, prevenzione e soccorso per eventi di protezione civile.

L’articolo 18 della legge 225 del 1992 prevede che il Servizio Nazionale della Protezione Civile assicura la più ampia partecipazione dei cittadini, delle organizzazioni di volontariato di protezione civile all’attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di calamità naturali e catastrofi.

Lo stesso articolo prevede l’emanazione di un regolamento – il Decreto del Presidente della Repubblica 194 del 2001 – che definisca in particolare:

1. le procedure per la concessione di contributi per il potenziamento delle attrezzature ed il miglioramento della preparazione tecnica alle organizzazioni.

2. le procedure per assicurare la partecipazione delle organizzazioni all’attività di predisposizione ed attuazione di piani di protezione civile.

3. i criteri per i rimborsi dei gruppi associati che svolgono attività di previsione, prevenzione e soccorso.

Il Dpr 194/2001 disciplina in generale la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile, dall’iscrizione ai registri regionali e nazionali delle organizzazioni ai benefici previsti per i volontari ad esse iscritti.

Riferimenti normativi:

Legge n. 225 del 24/02/1992 – Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile

Dpr 194/2001Regolamento recante nuova disciplina della partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile.