Società Nazionale di Salvamento, dal 1871... per la sicurezza della vita sul mare
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Info

Bergamo, 12 Novembre 2022 – Nell’ambito delle iniziative connesse a “Bergamo, prima capitale italiana del volontariato, 12 novembre 2022”, nel quadro dell’accordo tra CSV Net e il Dipartimento della Protezione Civile, è organizzato –  congiuntamente con la sezione del CSV di Bergamo – l’evento di approfondimento “Il Volontariato del 2022 si racconta: identità diverse in una storia comune”.
L’iniziativa si svolgerà Sabato 12 Novembre 2022 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo (BG), piazzale Sant’Agostino 2.
La Società Nazionale di Salvamento, invitata, sarà presente con una propria rappresentanza di volontari  del 1° centro operativo di intervento, Peschiera  del Garda, Colonna Mobile SNS.

Scarica la locandina/programma dell’evento (pdf).

Fonte: CSV Net, DPC 

 

Viareggio, 7 Ottobre 2022 – Il comandante della Capitaneria di porto di Viareggio, CF (CP) Alessandro Russo ha voluto premiare con un encomio in una pubblica cerimonia, due Bagnini di Salvataggio brevettati SNS, che – il giorno 27 settembre 2022 –  pur non essendo in servizio di sorveglianza, hanno tratto in salvo una coppia di tedeschi che erano entrati in acqua nonostante le avverse condizioni di mare.
I nostri Bagnini Ceccarelli Luca e Federigi Stefano, entrambi bagnini del “Bagno Adua” di Marina di Pietrasanta (LU), sono intervenuti portando a buon fine il salvataggio.

Fonte e foto: SNS Massa

Forte dei Marmi, 1 Ottobre 2022 – Per il giorno Sabato 1 Ottobre 2022 è organizzato dalla SNS Sezione Forte dei Marmi e dalla SNS Sezione Viareggio Mare un corso per “Conduttore di Moto d’Acqua per il salvataggio”. Sede del corso è a Forte dei Marmi (LU) presso la spiaggia attrezzata “Le Dune”.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 24 Settembre al referente del corso.
Per info ed iscrizioni:  tel. 3386471910 – info@bagninidisalvataggio.org

Fonte e foto: SNS Sez. Forte dei Marmi e SNS Sez. Viareggio Mare

Massa, 8 Ottobre 2022 – Per il giorno Sabato 8 Ottobre 2022 è organizzato dalla SNS Sezione Montignoso un corso per “Conduttore di Moto d’Acqua per il salvamento”. La sede del corso è a Ronchi, Massa (MS), Via Lungomare 74 , presso il Circolo Sportivo Parafligth.
Il corso si terrà con un minimo di n.° 6 discenti. Presenti al corso n.° 3 Istruttori di Moto d’Acqua di Salvataggio SNS.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 6 Ottobre al referente del corso Francesco Paolo Greco, al fine di organizzare al meglio logistica, attrezzature e sicurezza dello specchio acqueo.
Per info ed iscrizioni: Francesco Paolo Greco, Presidente SNS Sez. Montignoso ed Istruttore di moto d’acqua SNS tel. 3470590998 – info@salvamentomassacarrara.it

Fonte e foto: SNS Sez. Montignoso

Massa, 27/28 Agosto 2022 – Nel weekend di Sabato 27 e Domenica 28 Agosto si è svolta la seconda edizione della manifestazione “Massup1530”.
Un vero e proprio campus ludico-ricreativo-educativo della Riviera Apuana, rivolto ai giovanissimi e alle loro famiglie, con l’intento di fornire informazioni e di promuovere la cultura della sicurezza in mare, sulle spiagge e sulla strada e del rispetto dell’ambiente marino.
L’evento è stato organizzato sulla spiaggia antistante piazza Bad Kissingen a Marina di Massa (MS): giochi per centinaia di bambini e stand dei partner/enti, istituzionali e non, e delle associazioni partecipanti.
Nel tratto di mare adiacente, di fronte al bagno Nuovo Lido, si è svolta una simulazione di salvataggio in mare ad opera di Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Società Nazionale Salvamento sezione di Massa, Cooperativa Mare Sicuro, Scuola Max Cani di Salvataggio e Croce Rossa.
Nella mattinata di Domenica la “passeggiata sulle tavole” in stand up paddle.

Per approfondire leggi gli articoli

Massup, tutti in spiaggia e a spasso sulle tavolepubblicato su lanazione.it ed. Massa Carrara – 01/09/2022
Centinaia di bambini in festa grazie all’evento Massup1530 – pubblicato su iltirreno.it ed. Massa Carrara – 28/08/2022

Fonti: lanazione.it , iltirreno.it , lagazzettadimassaecarrara.it
Foto: web

Salerno, 26 Luglio 2022 – Nel pomeriggio del 26 Luglio, la Società Nazionale di Salvamento Sez. Pontecagnano-Faiano, diretta da Roberto Maffia, ha tenuto il sesto ed ultimo incontro con i ragazzi – in affido al CONI Salerno – impegnati nel progetto “EDUCAMP CONI Salerno 2022”. Gli incontri, iniziati lo scorso 20 Giugno, hanno visto la partecipazione totale di oltre un migliaio di giovani.

Durante l’incontro di oggi sono state trattate le norme per un bagno sicuro nell’ambito di “PAPA’ TI SALVO IO”, per poi passare, con illustrazioni e prove pratiche, alla simulazione della pratica della RCP.

Alcune foto dell’evento

Fonte e foto: SNS Sez. Pontecagnano-Faiano

Marina di Massa, 23/24 Luglio 2022 – Dopo 18 anni sono tornate a sfrecciare nel cielo di Marina di Massa (MS) le Frecce Tricolori: una festa per decine di migliaia di cittadini, turisti e soprattutto bagnanti che hanno potuto assistere allo spettacolo seduti in spiaggia, con lo sguardo rivolto all’insù, tra meraviglia e stupore.
Numerose le forze in campo destinate alla sicurezza del pubblico.
In mare, a ridosso della zona di balneazione, sotto la supervisione della Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Carrara, sono state impiegate 3 Moto d’acqua di Salvataggio, 6 Operatori di Tavole di Soccorso SNS,  8 unità cinofile di salvataggio della Scuola Max e 3 operatori con il quod con tavola spinale e defibrillatore semiautomatico esterno.
Queste risorse, unitamente ai 30 Volontari e Volontari SNS, sono stati messe a disposizione dalle Sezioni SNS di Massa, Montignoso e Viareggio-Versilia, che collaborando in stretta sinergia, hanno ricevuto il plauso del Capo Sala Operativa della CP, per la serietà e la professionalità con cui sono stati svolti i compiti assegnati.

I Volontari della Società Nazionale di Salvamento

Fonte e foto: SNS Sezioni di Massa, Montignoso e Viareggio-Versilia

Pisciotta, 19 Luglio 2022 – Due le meritorie iniziative promosse dal Comune di Pisciotta (SA) lo scorso 19 Luglio.

La prima, presso il Lido Anireip, ha visto la sottoscrizione di una convenzione tra gli imprenditori balneari ed il Comune per la sorveglianza e la pulizia della spiaggia libera confinante con le concessioni.

La seconda iniziativa si è tenuta presso il porto di Marina di Pisciotta: presenti il Sindaco Ettore Liguori, il TV (CP) Amalia Mugavero Comandante della Capitaneria di Palinuro, Massimo Zanichelli Presidente della SNS Sez. Mantova e i bagnini di salvataggio Giovanni Marsicano e Alessandro D’Alessandro, impegnati nel servizio di sorveglianza delle spiagge libere comunali.

Per approfondire leggi l’articolo su infocilento.it – 19/07/2022
Sicurezza in mare e pulizia della costa: due iniziative a Pisciotta

Nella foto: L’iniziativa a Marina di Pisciotta (fonte foto Infocilento)

Fonte e foto: infocilento.it

Roma, Luglio 2022 – Dopo il successo delle precedenti edizioni del concorso “Io racconto il mare”, che si inserisce nell’attuazione del Protocollo d’intesa tra la Società Nazionale di Salvamento e il Ministero dell’Istruzione, rinnovato nel 2021, anche per l’anno scolastico 2021-2022 è stato riproposto il concorso, giunto alla terza edizione. L’iniziativa ha riscosso una notevole adesione da parte di molti istituti di ordine e grado della nostra nazione.

Molti professori hanno riscontrato che iniziative del genere permettono a molti studenti di esprimere le loro idee sui valori dell’educazione marittima e del rispetto della natura arrivando ad esprimere l’unione tra i popoli, come ad esempio nell’opera prodotta dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “M.L. King” di Caltanisetta, guidato dalla DS Rosa Castella. Tale “opera” – in formato fumetto in quanto il bando della seconda edizione aveva il connotato fumettistico – è stata selezionato al Comic-Con International di San Diego, un risultato che avvalla ancora di più gli alti valori morali che la “Salvamento” trasmette nelle scuole.

La casa editrice AG Book Publishing ha pubblicato il volume “Io racconto il mare” 3^ edizione: una raccolta degli elaborati degli studenti vincitori dell’omonimo concorso che ha coinvolto gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, al fine di incoraggiarli a esprimere, attraverso la parola scritta, la loro visione del mare e dei suoi abitanti, i suoi problemi, il suo presente e il suo futuro, favorendo nella creazione degli elaborati la conoscenza delle tematiche di salvaguardia ambientale e di educazione al primo soccorso. I partecipanti hanno avuto, inoltre, la possibilità di raccontare, anche sotto forma di intervista scritta, lavori e attività legati al mare.

AA.VV. – Io racconto il mare – ed. AG Book Publishing – la scheda
Formato cm 14.8×21
Volume in brossura
Pagine 52
ISBN 978-88-98590-90-2

I vincitori del concorso “Io racconto il mare” terza edizione 2021-2022 sono:

Vincitore della sezione Scuola Primaria
Il faro e il mare della Classe Terza, Sezione B, della Scuola Primaria Don Bosco, Istituto Comprensivo Ciriè 2 di Ciriè (TO).

Vincitore della sezione Scuola Secondaria di Primo Grado
Il mare, la mia CAAlma di Sara Mistretta, Classe Terza, Sezione A, della Scuola Secondaria di Primo Grado “R. Bonghi”, I.C. Via Guicciardini di Roma.

Vincitore della sezione Scuola Secondaria di Secondo Grado
Duc in altum – Una vita dedicata al mare di Elisa Bovo e Alice Pierobon, Classe Quarta, Sezioni B/C, della Scuola Navale Militare “F. Morosini” di Venezia.”

Fonte e immagini: AG Book Publishing, Ministero dell’Istruzione e Società Nazionale di Salvamento

Genova, 15 Luglio 2022 – Riportiamo con piacere l’articolo “Un tuffo al mare ma con giudizio” del Prof. Enzo Pranzini – membro del comitato medico-scientifico della SNS e membro dell’Osservatorio nazionale sull’annegamento costituito presso il Ministero della Salute – pubblicato sul quotidiano “Il Manifesto” il 14/07/2022, nell’inserto “Mare”.

Mare. Troppi annegamenti, una tragedia dimenticata

UN TUFFO AL MARE MA CON GIUDIZIO

Ogni anno annegano centinaia di persone e sono le fasce più deboli a rischiare di più. Mancano bagnini sulle spiagge libere, a scuola non ci sono lezioni sui pericoli tra le onde e i Comuni sono poco sensibili alla sicurezza

di ENZO PRANZINI

Siamo da poco entrati nell’estate, ma le notizie che arrivano dalle spiagge italiane fanno già pensare che quest’anno il numero degli annegamenti sia destinato a salire. Negli anni ’70 in Italia si registravano oltre 1.200 annegamenti all’anno, la gran parte in mare, ma questo numero aveva cominciato a ridursi grazie ad una maggiore informazione sui pericoli e alle azioni di prevenzione, non ultimo il fatto che i ragazzi avevano cominciato a frequentare le piscine e seguire corsi di nuoto.
IN PARALLELO LE NOSTRE COSTE VENIVANO sorvegliate da addetti al salvamento sempre più preparati ed attrezzati, anche se operativi quasi esclusivamente sulle spiagge date in concessione, che sono andate aumentando di anno in anno; fatto deplorevole, ma che ha avuto questa ricaduta positiva. Alla fine degli anni ’90 si era scesi sotto a quota 400, nonostante l’aumento delle presenze sulle spiagge. Questa riduzione è stata letta come un indicatore del miglioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie italiane, ma da un po’ di tempo la curva ha smesso di scendere e, anzi, mostra i segnali che potrebbero precludere ad una risalita.
IN ITALIA, COME IN ALTRI PAESI, la gran parte degli annegamenti in mare è dovuta alle correnti di ritorno: quelle che riportano verso il largo l’acqua che le onde accumulano vicino a riva, e che si possono identificare perché in questi punti la linea dei frangenti s’interrompe o rallenta. Non vi è schiuma in superficie e l’acqua è più scura anche perché la stessa corrente, che può superare anche i 5 km all’ora, scava un solco nel fondale.
NESSUNO INSEGNA Al RAGAZZI a riconoscerle, a come comportarsi per non farsi intrappolare, e come, eventualmente, uscirne fuori. Una sola lezione impartita a scuola, magari nell’ora di scienze o di educazione fisica, potrebbe salvare molte vite. Queste correnti possono formarsi su quasi tutte le spiagge, anche se non tutti i litorali italiani ne sono ugualmente interessati; ma particolarmente frequenti ed intense si sviluppano in prossimità di molte delle opere di difesa costiera che proliferano lungo le nostre coste. È qui che si verifica il più alto numero di annegamenti, ma la sicurezza dei bagnanti non è un parametro previsto nella scelta del migliore intervento da fare per fronteggiare l’erosione.
MOLTO PERICOLOSE SONO LE SCOGLIERE parallele alla costa, di cui abbiamo sequenza di oltre 200 elementi, in particolare lungo il litorale adriatico. Anche quando le onde non le scavalcano, l’acqua viene spinta fra i massi di cui sono costituite e si accumula dietro. Per uscire non può che prendere la strada del varco, dove si può formare una corrente veloce. Molti pensano di essere al sicuro dietro a queste barriere perché le onde non vi arrivano, tanto da portarvi i bambini quando il mare è un po’ mosso. Molti annegamenti riguardano bagnanti portati fuori da queste correnti, e che non possono tornare a riva superando la scogliera sulla quale s’infrangono le onde.
UN CASO CHE HA FATTO LETTERATURA, e che mette in evidenza anche altri aspetti del problema, viene da Israele, dove tre ragazzi palestinesi, dopo aver camminato su una di quelle lingue di sabbia che talvolta si formano dietro a queste scogliere, si arrampicarono sui massi e andarono a tuffarsi in mare in uno dei varchi: la corrente li portò tutti al largo e non riuscirono a tornare a riva. È probabile che non fossero buoni nuotatori, dato che raramente i bambini palestinesi vanno in piscina a fare corsi di nuoto, ed è azzardato dire che se fossero stati israeliani sarebbero riusciti a riguadagnare la riva, perché queste correnti sono veramente intense, ma è certo che le popolazioni più deboli sono esposte a rischi maggiori. Anche i pennelli, quelle scogliere perpendicolari alla costa che si pongono per intercettare la sabbia in transito e fare crescere la spiaggia, innescano correnti di ritorno. Onde oblique alla riva accumulano l’acqua a ridosso della struttura, dove si forma un flusso diretto verso il largo; e con l’acqua possono essere spinti fuori anche i bagnanti.
MA QUALI ALTRE CAUSE SI OPPONGONO alla riduzione degli annegamenti? Molte famiglie italiane, neo-italiane o non ancora italiane non possono permettersi una giornata al mare in uno stabilimento balneare e si concentrano sulle spiagge libere, dove spesso manca il servizio di salvamento. Siccome la salute è un bene che lo Stato deve tutelare, non basta scrivere all’ingresso di una spiaggia che non vi è il bagnino per sentirsi la coscienza a posto. Il cartello può essere posto in spiagge remote, poco frequentate, e accompagnato da indicazioni sui pericoli che quella spiaggia presenta; in tutte le altre deve essere garantito un efficiente servizio di salvamento, almeno nella stagione balneare.
PURTROPPO, ANNEGANO SULLE NOSTRE spiagge molte persone appena giunte da paesi in cui non vi è il mare, o non vi è la cultura del mare: la loro percezione del pericolo che vi può esservi anche vicino a riva è decisamente bassa e li porta a comportamenti che spesso finiscono in tragedie. Ovviamente anche loro non vanno dove vi sono i bagnini e questo rende il problema ancor più grave perché, oltre a non avere l’assistenza di un professionista nel caso di bisogno, non vi è neppure nessuno che li metta in guardia se si avventurano in acqua dove e quando non è il caso.
L’ANDAMENTO DEGLI ANNEGAMENTI risente anche di una maggiore frequentazione delle spiagge da parte degli anziani, che hanno più probabilità di essere colpiti da malori, e se questi si manifestano in acqua possono essere comunque letali. Ma vi è una particolarità che riguarda il decesso di queste persone: spesso entrano in acqua la mattina presto, quando non fa troppo caldo, anche solo per camminare con l’acqua alle ginocchia, ma se si sentono male e cadono, possono venire sommerse anche se l’acqua è molto bassa. A quelle ore vi sono poche persone sulla spiaggia che possono correre in soccorso, ed anche sulle torrette di guardia il bagnino non si è ancora insediato.
FRA I COMPORTAMENTI CHE POSSONO portare all’annegamento ve ne sono molti altri, come l’assunzione di alcool o droghe, e in questo caso le classi di età più colpite non sono certo quelle di cui parlavamo prima. Assai più numerosi, e ancor più difficili da monitorare, sono i quasi-annegamenti, con strascichi spesso drammatici per coloro che hanno avuto la «fortuna» di essere salvati. Il problema degli annegamenti è assai più grave di quanto non sia percepito, e, per ridurne l’incidenza, deve essere fatto ogni sforzo. Famiglie, scuole, amministrazioni e tutte le strutture che sul turismo balneare traggono profitto devono impegnarsi affinché una vacanza non si trasformi in una tragedia.
ANCHE PER QUESTO IL MINISTERO della Salute ha costituito un tavolo di lavoro per la lotta contro gli annegamenti, non solo in mare, a cui partecipano, oltre ad esperti interni, anche quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, del Corpo delle Capitanerie di Porto, di Ispra, Anci, Società Nazionale di Salvamento e Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente costiero.

Fonte: articolo di Enzo Pranzini pubblicato sull’inserto del quotidiano “Il Manifesto” il 14 Luglio 2022