Società Nazionale di Salvamento, dal 1871... per la sicurezza della vita sul mare
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Comunicazione

Genova, 19 Settembre 2022 – Carissimi soci, Vi comunichiamo che Venerdì 16 Settembre è venuto a mancare il nostro socio Ilario Fornaciari, che è stato Direttore della SNS Sezione di Rimini per molti anni.
La Società Nazionale di Salvamento si stringe con grande affetto alla moglie, al figlio ed a tutta la famiglia.

La Società Nazionale di Salvamento

Santerenzo – Lerici, 22/23 Ottobre 2022 – Sabato 22, dalle ore 10 alle ore 18, e Domenica 23 Ottobre 2022, dalle ore 9 alle ore 17, presso la spiaggia di Santerenzo – Lerici (SP), si terrà un corso per Istruttore SNS Tavole da Soccorso (SUP- Board – Surf). Termine iscrizioni Sabato 15 Ottobre.

Per info e iscrizioni rivolgersi a: Roberto Giansanti (tel. 3389662621) referente SNS progetto “Tavole da soccorso”, Paolo Greco (tel. 3470590998) referente per la logistica. 

Fonte: SNS La Spezia

Santhià, 16/17 Settembre 2022 – Sabato 17 Settembre ritorna a Santhià (VC) la “Festa dello Sport”; numerosissime le associazioni che hanno aderito alla manifestazione. All’evento parteciperà anche la Società Nazionale di Salvamento Sezione di Santhià

L’evento avrà un prologo – nella serata di Venerdì 16 – con le celebrazioni dei 50 anni della nascita della Polisportiva Santhià.

l’articolo pubblicato sul settimanale Notizia Oggi -Vercelli – 12/09/2022

Fonte: Notizia Oggi – Vercelli
Foto: web

Noli, 11 Settembre 2022 – Domenica 11 Settembre si svolgerà a Noli (SV) l’ormai tradizionale tappa della manifestazione Italian Open Water Tour Noli: The big swim – La Traversata del Capo, 7^ edizione del Circuito nazionale di nuoto in acque libere, organizzato dalla “ASD I Glaciali”. L’evento nel savonese è organizzato in collaborazione col Comune di Noli.
Dopo la prima edizione dello scorso anno a Baratti (LI), a Noli è previsto anche lo svolgimento della 2^ edizione del Campionato Italiano di nuoto in acque libere open.
La Società Nazionale di Salvamento, partner dell’iniziativa, svolgerà servizio di assistenza alle gare. Prevista la partecipazione di circa 500 iscritti, dagli atleti nuotatori ai semplici appassionati.

“Con quella di Monate, Noli è la tappa pionieristica del nostro Circuito: fin dalla prima edizione rappresenta l’appuntamento capofila delle gare in mare per unicità, storia e tradizione” spiega Marcello Amirante, coordinatore di Italian Open Water Tour che organizza l’intero circuito nazionale. “Siamo alla settima edizione e la risposta del mondo dei nuotatori in acque libere è sempre entusiasmante: con ancora qualche giorno d’ iscrizioni disponibili non siamo lontani dai 500 iscritti provenienti da ogni parte d’Italia e non solo.”

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Scarica il comunicato stampa del 05-09-2022

Fonte e foto: ASD I Glaciali e Società Nazionale di Salvamento

Massa, 27/28 Agosto 2022 – Nel weekend di Sabato 27 e Domenica 28 Agosto si è svolta la seconda edizione della manifestazione “Massup1530”.
Un vero e proprio campus ludico-ricreativo-educativo della Riviera Apuana, rivolto ai giovanissimi e alle loro famiglie, con l’intento di fornire informazioni e di promuovere la cultura della sicurezza in mare, sulle spiagge e sulla strada e del rispetto dell’ambiente marino.
L’evento è stato organizzato sulla spiaggia antistante piazza Bad Kissingen a Marina di Massa (MS): giochi per centinaia di bambini e stand dei partner/enti, istituzionali e non, e delle associazioni partecipanti.
Nel tratto di mare adiacente, di fronte al bagno Nuovo Lido, si è svolta una simulazione di salvataggio in mare ad opera di Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Società Nazionale Salvamento sezione di Massa, Cooperativa Mare Sicuro, Scuola Max Cani di Salvataggio e Croce Rossa.
Nella mattinata di Domenica la “passeggiata sulle tavole” in stand up paddle.

Per approfondire leggi gli articoli

Massup, tutti in spiaggia e a spasso sulle tavolepubblicato su lanazione.it ed. Massa Carrara – 01/09/2022
Centinaia di bambini in festa grazie all’evento Massup1530 – pubblicato su iltirreno.it ed. Massa Carrara – 28/08/2022

Fonti: lanazione.it , iltirreno.it , lagazzettadimassaecarrara.it
Foto: web

Porto Cesareo, 27 Agosto 2022 – Sabato 27 Agosto lungo il litorale ionico di Torre Lapillo, a Porto Cesareo (LE), si è svolta la prima edizione “Stella Maris Swim”, gara di nuoto non competitiva in acque libere organizzata da Abbracciamoli ONLUS e Lido Stella Maris, col patrocinio del Comune di Porto Cesareo.
La manifestazione si è svolta a favore dell’Associazione “Per un sorriso in più” che dà supporto permanente e gratuito all’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “V.Fazzi” di Lecce. 
L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Circolo Nautico l’Approdo di Porto Cesareo, AICS, SNALSEA e Società Nazionale di Salvamento Sezione di Lecce
Una giornata di sport, amicizia e solidarietà che ha visto protagonisti 50 nuotatori suddivisi in tre percorsi: miglio, doppio miglio e 400 metri.

Per approfondire leggi l’articolo Grande successo alla prima edizione di Stella Maris Swim
di Paolo Conte pubblicato su il corrieresalentino.it – 30/08/2022

Fonte: corrieresalentino.it
Foto: Toti Bello

Salerno, 26 Luglio 2022 – Nel pomeriggio del 26 Luglio, la Società Nazionale di Salvamento Sez. Pontecagnano-Faiano, diretta da Roberto Maffia, ha tenuto il sesto ed ultimo incontro con i ragazzi – in affido al CONI Salerno – impegnati nel progetto “EDUCAMP CONI Salerno 2022”. Gli incontri, iniziati lo scorso 20 Giugno, hanno visto la partecipazione totale di oltre un migliaio di giovani.

Durante l’incontro di oggi sono state trattate le norme per un bagno sicuro nell’ambito di “PAPA’ TI SALVO IO”, per poi passare, con illustrazioni e prove pratiche, alla simulazione della pratica della RCP.

Alcune foto dell’evento

Fonte e foto: SNS Sez. Pontecagnano-Faiano

Marina di Massa, 23/24 Luglio 2022 – Dopo 18 anni sono tornate a sfrecciare nel cielo di Marina di Massa (MS) le Frecce Tricolori: una festa per decine di migliaia di cittadini, turisti e soprattutto bagnanti che hanno potuto assistere allo spettacolo seduti in spiaggia, con lo sguardo rivolto all’insù, tra meraviglia e stupore.
Numerose le forze in campo destinate alla sicurezza del pubblico.
In mare, a ridosso della zona di balneazione, sotto la supervisione della Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Carrara, sono state impiegate 3 Moto d’acqua di Salvataggio, 6 Operatori di Tavole di Soccorso SNS,  8 unità cinofile di salvataggio della Scuola Max e 3 operatori con il quod con tavola spinale e defibrillatore semiautomatico esterno.
Queste risorse, unitamente ai 30 Volontari e Volontari SNS, sono stati messe a disposizione dalle Sezioni SNS di Massa, Montignoso e Viareggio-Versilia, che collaborando in stretta sinergia, hanno ricevuto il plauso del Capo Sala Operativa della CP, per la serietà e la professionalità con cui sono stati svolti i compiti assegnati.

I Volontari della Società Nazionale di Salvamento

Fonte e foto: SNS Sezioni di Massa, Montignoso e Viareggio-Versilia

Roma, Luglio 2022 – Dopo il successo delle precedenti edizioni del concorso “Io racconto il mare”, che si inserisce nell’attuazione del Protocollo d’intesa tra la Società Nazionale di Salvamento e il Ministero dell’Istruzione, rinnovato nel 2021, anche per l’anno scolastico 2021-2022 è stato riproposto il concorso, giunto alla terza edizione. L’iniziativa ha riscosso una notevole adesione da parte di molti istituti di ordine e grado della nostra nazione.

Molti professori hanno riscontrato che iniziative del genere permettono a molti studenti di esprimere le loro idee sui valori dell’educazione marittima e del rispetto della natura arrivando ad esprimere l’unione tra i popoli, come ad esempio nell’opera prodotta dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “M.L. King” di Caltanisetta, guidato dalla DS Rosa Castella. Tale “opera” – in formato fumetto in quanto il bando della seconda edizione aveva il connotato fumettistico – è stata selezionato al Comic-Con International di San Diego, un risultato che avvalla ancora di più gli alti valori morali che la “Salvamento” trasmette nelle scuole.

La casa editrice AG Book Publishing ha pubblicato il volume “Io racconto il mare” 3^ edizione: una raccolta degli elaborati degli studenti vincitori dell’omonimo concorso che ha coinvolto gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, al fine di incoraggiarli a esprimere, attraverso la parola scritta, la loro visione del mare e dei suoi abitanti, i suoi problemi, il suo presente e il suo futuro, favorendo nella creazione degli elaborati la conoscenza delle tematiche di salvaguardia ambientale e di educazione al primo soccorso. I partecipanti hanno avuto, inoltre, la possibilità di raccontare, anche sotto forma di intervista scritta, lavori e attività legati al mare.

AA.VV. – Io racconto il mare – ed. AG Book Publishing – la scheda
Formato cm 14.8×21
Volume in brossura
Pagine 52
ISBN 978-88-98590-90-2

I vincitori del concorso “Io racconto il mare” terza edizione 2021-2022 sono:

Vincitore della sezione Scuola Primaria
Il faro e il mare della Classe Terza, Sezione B, della Scuola Primaria Don Bosco, Istituto Comprensivo Ciriè 2 di Ciriè (TO).

Vincitore della sezione Scuola Secondaria di Primo Grado
Il mare, la mia CAAlma di Sara Mistretta, Classe Terza, Sezione A, della Scuola Secondaria di Primo Grado “R. Bonghi”, I.C. Via Guicciardini di Roma.

Vincitore della sezione Scuola Secondaria di Secondo Grado
Duc in altum – Una vita dedicata al mare di Elisa Bovo e Alice Pierobon, Classe Quarta, Sezioni B/C, della Scuola Navale Militare “F. Morosini” di Venezia.”

Fonte e immagini: AG Book Publishing, Ministero dell’Istruzione e Società Nazionale di Salvamento

Genova, 15 Luglio 2022 – Riportiamo con piacere l’articolo “Un tuffo al mare ma con giudizio” del Prof. Enzo Pranzini – membro del comitato medico-scientifico della SNS e membro dell’Osservatorio nazionale sull’annegamento costituito presso il Ministero della Salute – pubblicato sul quotidiano “Il Manifesto” il 14/07/2022, nell’inserto “Mare”.

Mare. Troppi annegamenti, una tragedia dimenticata

UN TUFFO AL MARE MA CON GIUDIZIO

Ogni anno annegano centinaia di persone e sono le fasce più deboli a rischiare di più. Mancano bagnini sulle spiagge libere, a scuola non ci sono lezioni sui pericoli tra le onde e i Comuni sono poco sensibili alla sicurezza

di ENZO PRANZINI

Siamo da poco entrati nell’estate, ma le notizie che arrivano dalle spiagge italiane fanno già pensare che quest’anno il numero degli annegamenti sia destinato a salire. Negli anni ’70 in Italia si registravano oltre 1.200 annegamenti all’anno, la gran parte in mare, ma questo numero aveva cominciato a ridursi grazie ad una maggiore informazione sui pericoli e alle azioni di prevenzione, non ultimo il fatto che i ragazzi avevano cominciato a frequentare le piscine e seguire corsi di nuoto.
IN PARALLELO LE NOSTRE COSTE VENIVANO sorvegliate da addetti al salvamento sempre più preparati ed attrezzati, anche se operativi quasi esclusivamente sulle spiagge date in concessione, che sono andate aumentando di anno in anno; fatto deplorevole, ma che ha avuto questa ricaduta positiva. Alla fine degli anni ’90 si era scesi sotto a quota 400, nonostante l’aumento delle presenze sulle spiagge. Questa riduzione è stata letta come un indicatore del miglioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie italiane, ma da un po’ di tempo la curva ha smesso di scendere e, anzi, mostra i segnali che potrebbero precludere ad una risalita.
IN ITALIA, COME IN ALTRI PAESI, la gran parte degli annegamenti in mare è dovuta alle correnti di ritorno: quelle che riportano verso il largo l’acqua che le onde accumulano vicino a riva, e che si possono identificare perché in questi punti la linea dei frangenti s’interrompe o rallenta. Non vi è schiuma in superficie e l’acqua è più scura anche perché la stessa corrente, che può superare anche i 5 km all’ora, scava un solco nel fondale.
NESSUNO INSEGNA Al RAGAZZI a riconoscerle, a come comportarsi per non farsi intrappolare, e come, eventualmente, uscirne fuori. Una sola lezione impartita a scuola, magari nell’ora di scienze o di educazione fisica, potrebbe salvare molte vite. Queste correnti possono formarsi su quasi tutte le spiagge, anche se non tutti i litorali italiani ne sono ugualmente interessati; ma particolarmente frequenti ed intense si sviluppano in prossimità di molte delle opere di difesa costiera che proliferano lungo le nostre coste. È qui che si verifica il più alto numero di annegamenti, ma la sicurezza dei bagnanti non è un parametro previsto nella scelta del migliore intervento da fare per fronteggiare l’erosione.
MOLTO PERICOLOSE SONO LE SCOGLIERE parallele alla costa, di cui abbiamo sequenza di oltre 200 elementi, in particolare lungo il litorale adriatico. Anche quando le onde non le scavalcano, l’acqua viene spinta fra i massi di cui sono costituite e si accumula dietro. Per uscire non può che prendere la strada del varco, dove si può formare una corrente veloce. Molti pensano di essere al sicuro dietro a queste barriere perché le onde non vi arrivano, tanto da portarvi i bambini quando il mare è un po’ mosso. Molti annegamenti riguardano bagnanti portati fuori da queste correnti, e che non possono tornare a riva superando la scogliera sulla quale s’infrangono le onde.
UN CASO CHE HA FATTO LETTERATURA, e che mette in evidenza anche altri aspetti del problema, viene da Israele, dove tre ragazzi palestinesi, dopo aver camminato su una di quelle lingue di sabbia che talvolta si formano dietro a queste scogliere, si arrampicarono sui massi e andarono a tuffarsi in mare in uno dei varchi: la corrente li portò tutti al largo e non riuscirono a tornare a riva. È probabile che non fossero buoni nuotatori, dato che raramente i bambini palestinesi vanno in piscina a fare corsi di nuoto, ed è azzardato dire che se fossero stati israeliani sarebbero riusciti a riguadagnare la riva, perché queste correnti sono veramente intense, ma è certo che le popolazioni più deboli sono esposte a rischi maggiori. Anche i pennelli, quelle scogliere perpendicolari alla costa che si pongono per intercettare la sabbia in transito e fare crescere la spiaggia, innescano correnti di ritorno. Onde oblique alla riva accumulano l’acqua a ridosso della struttura, dove si forma un flusso diretto verso il largo; e con l’acqua possono essere spinti fuori anche i bagnanti.
MA QUALI ALTRE CAUSE SI OPPONGONO alla riduzione degli annegamenti? Molte famiglie italiane, neo-italiane o non ancora italiane non possono permettersi una giornata al mare in uno stabilimento balneare e si concentrano sulle spiagge libere, dove spesso manca il servizio di salvamento. Siccome la salute è un bene che lo Stato deve tutelare, non basta scrivere all’ingresso di una spiaggia che non vi è il bagnino per sentirsi la coscienza a posto. Il cartello può essere posto in spiagge remote, poco frequentate, e accompagnato da indicazioni sui pericoli che quella spiaggia presenta; in tutte le altre deve essere garantito un efficiente servizio di salvamento, almeno nella stagione balneare.
PURTROPPO, ANNEGANO SULLE NOSTRE spiagge molte persone appena giunte da paesi in cui non vi è il mare, o non vi è la cultura del mare: la loro percezione del pericolo che vi può esservi anche vicino a riva è decisamente bassa e li porta a comportamenti che spesso finiscono in tragedie. Ovviamente anche loro non vanno dove vi sono i bagnini e questo rende il problema ancor più grave perché, oltre a non avere l’assistenza di un professionista nel caso di bisogno, non vi è neppure nessuno che li metta in guardia se si avventurano in acqua dove e quando non è il caso.
L’ANDAMENTO DEGLI ANNEGAMENTI risente anche di una maggiore frequentazione delle spiagge da parte degli anziani, che hanno più probabilità di essere colpiti da malori, e se questi si manifestano in acqua possono essere comunque letali. Ma vi è una particolarità che riguarda il decesso di queste persone: spesso entrano in acqua la mattina presto, quando non fa troppo caldo, anche solo per camminare con l’acqua alle ginocchia, ma se si sentono male e cadono, possono venire sommerse anche se l’acqua è molto bassa. A quelle ore vi sono poche persone sulla spiaggia che possono correre in soccorso, ed anche sulle torrette di guardia il bagnino non si è ancora insediato.
FRA I COMPORTAMENTI CHE POSSONO portare all’annegamento ve ne sono molti altri, come l’assunzione di alcool o droghe, e in questo caso le classi di età più colpite non sono certo quelle di cui parlavamo prima. Assai più numerosi, e ancor più difficili da monitorare, sono i quasi-annegamenti, con strascichi spesso drammatici per coloro che hanno avuto la «fortuna» di essere salvati. Il problema degli annegamenti è assai più grave di quanto non sia percepito, e, per ridurne l’incidenza, deve essere fatto ogni sforzo. Famiglie, scuole, amministrazioni e tutte le strutture che sul turismo balneare traggono profitto devono impegnarsi affinché una vacanza non si trasformi in una tragedia.
ANCHE PER QUESTO IL MINISTERO della Salute ha costituito un tavolo di lavoro per la lotta contro gli annegamenti, non solo in mare, a cui partecipano, oltre ad esperti interni, anche quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, del Corpo delle Capitanerie di Porto, di Ispra, Anci, Società Nazionale di Salvamento e Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente costiero.

Fonte: articolo di Enzo Pranzini pubblicato sull’inserto del quotidiano “Il Manifesto” il 14 Luglio 2022