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Genova, 13 Maggio 2020 – Leggi il documento della Società Nazionale di Salvamento “Note al documento INAIL – ISS – Ministero Salute – Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia” (scarica il documento in PDF a fine pagina).

NOTE AL DOCUMENTO INAIL – ISS – MINISTERO DELLA SALUTE
Documento tecnico sull’analisi di rischio
e le misure di contenimento del contagio
da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative
di balneazione e in spiaggia

PREMESSE

Sicurezza delle acque
Riferendoci specificamente a quanto già pubblicato sul sito della SNS, possiamo affermare con elevato livello di attendibilità che, in assenza di contaminazione legata alla presenza umana:

  • Il mare aperto, così come i litorali non adiacenti a fonti di inquinamento organico non presentano concentrazioni significative di elementi virali.
  • Le piscine a norma di legge, trattate con il cloro e adeguatamente monitorate, non presentano concentrazioni significative di elementi virali
  • I laghi ed i fiumi a rapido scorrimento e non inquinati da sversamenti di natura organica, non presentano concentrazioni virali significative
  • L’ acqua di rubinetto (tap water) fornita dalla distribuzione controllata è esente da virus

In particolare per quanto riguarda la balneazione in mare si sottolinea che il virus in acqua  viene veicolato dall’uomo, mediante

  • emissione respiratoria (nuotatori troppo vicini)
  • secrezioni organiche (saliva, urine, feci)
  • contatto interumano
  • densità della popolazione  per area idrica (à mantenere distanze ed evitare contatti anche in acqua)

La contaminazione di un’area di balneazione
Elementi intrinseci all’ acqua di mare e all’area di balneazione  che possono influenzare la diffusione del Coronavirus.  Letteratura ancora in progress, confronto con altri virus precedenti

I BAGNINI DI SALVATAGGIO (BDS)

Il BDS è soccorritore non sanitario di elevata specializzazione per l’ambiente di balneazione.
Al BDS spettano i compiti di:

  • Prevenzione di eventi dannosi, attraverso la conoscenza dei fattori di rischio.
  • Sorveglianza e vigilanza della utenza balneare in mare , in piscina e lungo il litorale facente parte dell’area di balneazione (spiaggia, bordo-piscina)
  • Vigilanza ambientale e segnalazione alle Autorità competenti
  • Salvataggio di potenziali vittime di sommersione
  • Soccorso di una vittima in stato di necessità (per sommersione, trauma o per altre patologie acute di carattere generale (es affezioni cardiovascolari acute o altro)
  • Esecuzione di BLSD adulto e pediatrico di livello avanzato, con uso in urgenza di ossigeno normobarico

Considerando la probabilità di utenza affetta da COVID-19 o portatrice del virus  occorre che:

  1. Il BDS modifichi la procedura di salvataggio : obbligo di “rescue can” (che consente un relativo ma possibile distanziamento dal pericolante). In alternativa , a giudizio dello stesso BDS, l’uso di pattino o di tavola di salvataggio (surf rescue). È importante che il BDS in occasione di un intervento di salvataggio indossi una maschera integrale, a protezione  della propria integrità, onde limitare la possibilità di contatto col pericolante e minimizzare la trasmissione di secrezioni respiratorie ipoteticamente veicolanti il virus
  2. Il BDS modifichi la procedura di soccorso : come ben noto il BLSD in caso di vittima da sommersione non può prescindere da una adeguata ventilazione esterna , con uso di ossigeno normobarico. Tale ventilazione deve essere tuttavia effettuata con sistemi e modalità che assicurino un distanziamento e riducano l’eventuale contatto con il paziente. Pertanto si ritiene necessario raccomandare la ventilazione esterna solo con uso di pallone auto-espansibile (tipo Ambu) o al limite con pocket mask con tubo distanziatore tipo Mount. Entrambi i dispositivi saranno accoppiati ad una fonte di erogazione di ossigeno normobarico. Sono invece da evitare ventilazioni bocca-bocca o con telino da interposizione.

CRITICITA’ E DISACCORDI DI NATURA SANITARIA CON IL DOCUMENTO INAIL

In questo documento si sostiene, citando le linee-guida ERC e IRC, che durante l’attuale pandemia COVID-19  le sequenze della procedura BLSD debbano essere modificate.
In particolare si suggerisce da parte dei soccorritori “laici” di:

  • Verificare la presenza/assenza di respiro spontaneo solo mediante osservazione del torace della vittima
  • Eseguire la RCP solo mediante il massaggio cardiaco, astenendosi dalla ventilazione

Ciò è chiaramente espresso alla pagina 17 del documento citato, come di seguito riportato:

“Nel rispetto del criterio di sicurezza, è necessario quindi considerare e valutare come proteggere contestualmente i soccorritori dal rischio di contagio.
Pertanto, ogni volta che viene eseguita la rianimazione cardiopolmonare (RCP) su un adulto è necessario diffondere le indicazioni fornite da ERC e IRC come di seguito riportato.
In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee-guida”.

Quale Società Nazionale di Salvamento, che dal 1871 si occupa di sicurezza e medicina della balneazione,   vogliamo ribadire le seguenti considerazioni che sono condivise dal nostro Comitato Medico-Scientifico ed espresse da documenti recentemente inviati all’ISS e al Ministero della Salute:

  1. La rianimazione cardiopolmonare e quindi il BLSD per una vittima di sommersione / annegamento non può prescindere da una corretta ventilazione con uso di ossigeno. Ciò è sostenuto sia da AHA che da ERC e sottolineato dalla  International Life Saving Federation (CFR. “Medical  Position Statement, 2016 e 2018) che testualmente riporta: “The primary cause of death from drowning is suffocation – a lack of oxygen. To circulate oxygen-poor blood by chest compression alone fails to address the underlying problem. A drowning victim requires oxygen, and requires it fast.
    It will be noted that the AHA and ERC each recommend a different number of initial breaths in the resuscitation of drowning victims. Our recommendation is that there be at least two initial breaths. The physiological benefit of immediately providing additional oxygen to spontaneously breathing drowning victims or those requiring CPR is clear and advocates that oxygen should be used in all drowning victims, if possible.”
  2. Anche in epoca COVID-19, pur tenendo presente il rischio intrinseco alla fase di ventilazione e pur utilizzando ogni dispositivo di protezione (quali: pallone tipo Ambu o pocket mask accoppiata a cannula corrugata tipo Mount) la ventilazione in ossigeno per una vittima di sommersione , da parte di personale ben addestrato, è “good practice”
  3. Il Bagnino di Salvataggio (BDS) è un soccorritore non sanitario ma professionale e specializzato per l’ambiente balneare, addestrato per effettuare un BLSD (adulto e pediatrico) di elevata qualità e certamente più completo rispetto al BLSD di base.
  4. Anche la stessa linea-guida ERC COVID-19 riconosce la possibilità e l’utilità delle ventilazioni e della somministrazione di ossigeno normobarico da parte dei “laici” per :
  • pazienti pediatrici
  • pazienti adulti, da parte di personale sanitario o ben addestrato

European Resuscitation Council COVID-19 Guidelines :
We suggest that in the current COVID-19 pandemic, lay rescuers who are willing, trained and able to do so, may wish to deliver rescue breaths to children in addition to chest compressions (good practice statement).
Healthcare professionals should always use airborne-precaution PPE for aerosolgenerating procedures (chest compressions, airway and ventilation interventions) during resuscitation
Perform chest compressions and ventilation with a bag-mask and oxygen at a 30:2 ratio, pausing chest compressions during ventilations to minimise the risk of aerosol.

CONCLUSIONI

Siamo ben consapevoli che in epoca COVID-19 ogni attenzione debba essere messa in atto per prevenire la diffusione virale anche durante le delicati fasi di una rianimazione cardiopolmonare.
Tuttavia riteniamo che la RCP di un soggetto affetto da arresto cardiorespiratorio (per il quale sono condivisibili i criteri ERC-IRC) debba essere differenziata dalla RCP effettuata su un soggetto vittima di sommersione.
In quest’ultimo caso riteniamo la ventilazione in ossigeno essenziale.
Riteniamo inoltre che i BDS siano perfettamente addestrati a questa tecnica, specialmente se il soccorso può essere effettuato da due BDS, che, utilizzando i dispositivi raccomandati, possono suddividersi le fasi di ventilazione e massaggio cardiaco, elevando l’efficienza e l’efficacia della rianimazione ed insieme contenendo, per quanto possibile,  il rischio di contaminazione virale.

D’altro canto un soggetto che si trovi in fase di sommersione e quindi a rischio di annegamento deve essere tempestivamente soccorso:  la possibilità che questo soggetto sia positivo per Coronavirus, e quindi potenzialmente infettante , deve essere preventivata ma non può costituire fattore limitante per una rianimazione corretta, che deve essere  la “migliore possibile”.
Vogliamo da ultimo sottolineare che, al di là dell’assunzione di un evidente rischio personale, la nobiltà della professione del BDS consiste proprio nell’occasione di salvare una vita umana, utilizzando in ogni caso le più accreditate  strategie operative che la scienza medica gli affida.

Genova, 13/05/2020

Dr. Alfredo Rossi
Direttore Generale Sanitario
Società Nazionale di Salvamento

Prof. Giuseppe Marino
Presidente
Società Nazionale di Salvamento

Scarica il documento – Note al documento INAIL-ISS-Ministero Salute (PDF)

Montignoso, 13 Maggio 2020 – In questi giorni la Società Nazionale di Salvamento Sez. di Montignoso (MS), attraverso i propri volontari, in collaborazione con la Croce Rossa militare, la Prociv e l’Associazione degli Alpini, continua l’opera di assistenza alla popolazione.
Arrivano continui rifornimenti di derrate alimentari da parte della Croce Rossa ed i nostri volontari provvedono a consegnare la spesa a chi ne ha più necessità, unitamente alle mascherine agli ultra 65enni.
Il lavoro instancabile delle Associazioni di Protezione Civile sta dando i risultati sperati, ma il Sindaco Lorenzetti, ribadisce: “adesso, ancora più di prima, non dobbiamo abbassare la guardia!”

Le volontarie ed  i volontari SNS con il Sindaco Gianni Lorenzetti ed il Dirigente Dott.sa Nadia Bellé, responsabile del COC di Montignoso.

Fonte e foto: SNS Sez. Montignoso

12 Maggio 2020 – Riportiamo la versione integrale dell’articolo “Quel paradiso perduto sulla spiaggia degli anni Cinquanta” di Luca Goldoni pubblicato sul quotidiano “QN – Il Giorno / Il Resto del Carlino / La Nazione”  il 09/05/2020. 

Il caffè di Goldoni

Quel paradiso perduto sulla spiaggia degli anni Cinquanta
Luca Goldoni

I servizi tv sulle spiagge deserte i trattori che livellano le dune, i bagnini con mascherina che posano gli invisibili reticolati delle “distanze sociali” mi evocano le immagini scolorite di quando il mare era una magia che mi aspettava dopo quattro ore in terza classe sui sedili di legno lustrati da generazioni di sederi. Erano i primi anni ’50, quasi tutti gli italiani passavano le ferie a casa in canottiera o sottoveste, fra cocomeri, campi di bocce, calciobalilla della parrocchia, cinema all’aperto con Stanlio e Ollio (Paolo Conte non aveva ancora inventato “Azzurro”).
La mia famiglia apparteneva a quella piccola borghesia che riusciva a risparmiare per una breve villeggiatura. Fra Parma e Moneglia nelle Cinque terre c’era una mattinata in treno ma mia madre approntava vettovaglie per una spedizione in Tibet: i filoni di pane francese imbottiti di mortadella, o formaggini Mio, o la frittata che poi inumidiva sgradevolmente la mollica. Ricordo i tunnel lungo la costa, con gli archi che ogni tanto squarciavano il buio con emozionanti lampi di mare.
Poi esplodeva la vacanza integrale, quasi affannosa, come nel timore di perdere un colpo: nuoto, moscone, tuffi, cadute dall’albero della cuccagna insaponato, spiaggia-cantiere, gara dei castelli, immancabile derby tra i figli dei pescatori e i signorini di città (vincevano sempre i primi perché si allenavano tutto inverno mentre la squadra dei villeggianti era improvvisata come la Nazionale). I nonni con reumatismi facevano le sabbiature dietro le cabine, macabre quelle teste affioranti. Due o tre settimane volavano.
Sul treno del ritorno veniva quasi da piangere, era un incantesimo interrotto per un anno intero perché-non esistevano ancora le Fiat 600, né i “ponti”, né i weekend. Unica consolazione il jukebox, con i boogie del paradiso perduto.

Fonte e immagini: QN – Il Giorno / Il Resto del Carlino / La Nazione

Genova, 5 Maggio 2020 – Comunicazione del Prof. Giuseppe Marino, Presidente della Società Nazionale di Salvamento, indirizzata ai Bagnini di Salvataggio.

A tutti i Bagnini di Salvataggio SNS

OGGETTO: “Bonus” 800 Euro – Comunicazione.

Facendo seguito alla nostra comunicazione del 21/04/2020, si rende noto che l’indennità di 600 euro, prevista dall’art. 29 del D.L. 17/03/2020 N.° 18, è stata rinnovata stabilendo la cifra di 800 euro.
Chi avesse già provveduto alla richiesta di indennità (attraverso il sito dell’INPS) non dovrà ripetere la domanda.
Viceversa, chi non l’avesse effettuata nella precedente circostanza potrà ancora farlo, seguendo le indicazioni e procedure riportate sul nostro sito a questa pagina.

Fraterni saluti.

Il Presidente Nazionale
Dott. Prof. Giuseppe Marino

Genova, 4 Maggio 2020 – La Società Nazionale di Salvamento ha aderito all’invito di Camilo Botero – coordinatore generale della rete Proplayas – di partecipare alla redazione di  un piano di intervento globale per le spiagge in questo difficile momento.  Il piano ha come destinatari tutti i paesi latinoamericani, di lingua spagnola e portoghese, e i paesi del mediterraneo (Spagna, Portogallo, Italia). Il documento è in lingua spagnola. Il nostro documento è alle pagine 118-125.
Red Proplayas è una rete dei maggiori esperti delle spiagge dell’America del Sud e del centro America.

Leggi il manuale PROPLAYAS 2020: EL TURISMO DE SOL Y PLAYA EN EL CONTEXTO DE LA COVID-19_ESCENARIOS Y RECOMENDACIONES (Version Divulgacion) – 126 pag.

Dalla lettera di ringraziamento agli autori e curatori:

“Stimati colleghi,
dopo un titanico sforzo di 4 editors e 44 autori, in un tempo record, è stato elaborato il documento “il turismo del sole e della spiaggia nel contesto del COVID 19 – scenari e raccomandazioni”.
Il documento è un contributo della RED PROPLAYAS nel tentativo di trasformare la crisi sanitaria, economica e sociale attuale in una opportunità per la gestione e la certificazione delle spiagge.
Vi invitiamo a leggere Il documento, in versione spagnola e portoghese, a condividerlo, a diffonderlo il più possibile. E’ stato pensato per i gestori delle spiagge, i balneari, i comuni, i turisti.  Il linguaggio è il più semplice possibile, diretto ad un pubblico non accademico.
Il nostro scopo è di poter raggiungere tutti i media di tutti i paesi di lingua spagnola e portoghese, e per questo contiamo su ciascuno di voi.
Grazie agli editors e agli autori, che hanno fatto un lavoro fantastico, in solo due settimane  è stato costruito un grande documento che dimostra come è possibile fare grandi cose se abbiamo il coraggio di collaborare. Complimenti!”

Camilo Botero
Proplayas

Fonte: Proplayas-SNS

Roma, 28 Aprile 2020 – Il programma televisivo “Dimartedì”, condotto da Giovanni Floris, durante la puntata che andrà in onda stasera sul canale La7 alle 21,15, trasmetterà un’intervista al Dr. Alfredo Rossi, Direttore Generale Sanitario della Società Nazionale di Salvamento.
L’intervista riguarderà le condizioni di accesso ad una balneazione sicura al tempo del Coronavirus.
Nota: la trasmissione dell’intervista potrebbe subire una dilazione alla prossima puntata, in base alle esigenze della redazione.

Fonte: SNS
Immagine: La7-Dimartedì

Genova, 24 Aprile 2020 – Riportiamo l’articolo di Cristina Marrone pubblicato online sul “Corriere della Sera – Salute” il 23/04/2020. Corriere.it ha intervistato la Società Nazionale di Salvamento.

Coronavirus in mare, fare il bagno sarà sicuro? E in piscina? Le risposte

Il distanziamento va mantenuto anche in acqua perché il contagio può avvenire attraverso l’aria espirata. In mare il virus ce lo porta l’uomo ma si disperde facilmente

di Cristina Marrone

Il 4 maggio, data fissata per iniziare la fase 2 si avvicina. L’estate, quella che siamo abituati a pensare con lunghi bagni in mare e tintarella sulla spiaggia è dietro l’angolo. Ma la prossima estate potremo fare un bagno al sicuro da Covid-19? Potremo immergerci in tranquillità? E che cosa succede se ci si soffia il naso dopo una banale immersione o se ci si schizza in acqua giocando? L’Istituto Superiore di Sanità e il ministero della Salute con la consulenza della Società Nazionale di Salvamento, presieduta dal professor Giuseppe Marino fondata 150 anni fa a Genova, che da una decina d’anni si occupa anche di medicina di balneazione, stanno studiando un piano ragionato su come poter aprire le attività balneari con regole che verranno poi dettate dal governo.

Leggi l’articolo completo su corriere.it

Fonte e immagini: corriere.it

Massa Carrara, 23 Aprile 2020 – Circa 24.000 mascherine sono state consegnate agli abitanti del Comune di Montignoso (MS) da parte dei nostri volontari SNS. Si è provveduto giornalmente, grazie alle donazioni della Croce Rossa e al contributo dei cittadini, a distribuire le spese e i buoni pasto alle persone in difficoltà.
Il COC del Comune di Massa ha attivato i nostri volontari per assistere le persone in quarantena, per le necessità delle spese, buoni pasto e distribuzione mascherine.
Il supporto continua, quotidianamente, nei Comuni di Massa, Carrara e Montignoso.

Fonte e foto: SNS Sez. Massa e Montignoso

Follonica, 22 Aprile 2020 – Da Giorgio Lolini, Direttore della S.N.S. Sezione Territoriale di Follonica, riceviamo e pubblichiamo integralmente  – con orgoglio – il report della meritoria attività dei nostri volontari presso la popolazione.

Presidente,
con la presente sono ad inviare un breve report sulle attività svolte dalla sezione di Follonica fino ad oggi per l’emergenza “Covid19”.
La nostra sezione è impiegata fin dai primi giorni di emergenza presso il C.O.C. della città di Follonica insieme alle altre quattro associazioni di protezione civile presenti nel comune e questa è una breve sintesi sulle mansioni a noi assegnate:
_  presidio da parte dei nostri operatori per garantire la continuità del servizio telefonico svolto dal numero comunale della protezione civile a supporto della popolazione, 
_ abbiamo preso parte alle operazioni di ritiro presso l’autoparco provinciale di Grosseto della fornitura di mascherine arrivate dalla Regione Toscana destinate alla cittadinanza di Follonica,
_ gestione della suddivisione degli scatoloni in base agli elenchi forniti dal responsabile comunale per ogni quartiere della città, attività di imbustamento delle mascherine in sacchetti che abbiamo provveduto a consegnare a domicilio a tutta la popolazione residente,
_ consegna agli alunni del territorio che hanno necessità di tablet (gli Istituti scolastici del comune hanno messo a disposizione il materiale informatico, al fine di far proseguire l’attività scolastica con la partecipazione dei ragazzi alle lezioni online),
_ svolta attività di gestione affluenza persone presso gli uffici postali della città  per garantire il rispetto della distanza di sicurezza in occasione del nuovo calendario di consegna delle pensioni,
_ svolta attività di informazione alla popolazione e controllo nei quartieri della città e sulle spiagge per il rispetto delle misure adottate per contrastare la diffusione del virus,
_ svolta attività di installazione cartellonistica informativa presso le aree verdi della città per avvisare la popolazione sulla temporanea chiusura in seguito alle leggi riguardanti il contenimento del contagio.  
Infine abbiamo ricevuto da parte di “famigliainfuga.com” una donazione di mascherine protettive che abbiamo messo a disposizione di tutti i nostri volontari e quelli di tutte le associazioni operanti all’interno del COC.
Allego qualche foto a dimostrazione delle attività sopra descritte.
Appena possibile provvedo ad inoltrare un nuovo report sulle ulteriori attività portate avanti della sezione di Follonica durante il proseguimento dell’emergenza “Covid19”.
Le porgo i saluti da parte mia e di tutti i volontari della sezione.
Giorgio Lolini
Direttore S.N.S. sez. Follonica
Fonte e foto: SNS Sez. Follonica