Genova, 1 Dicembre 2020 – La Società Nazionale di Salvamento Sez. di Nervi festeggia i dieci anni di attività. L’intervista di Paola Provenzali all’Istruttore Davide Sanguineti, pubblicata sul quotidiano “Il Secolo XIX” il 1° Dicembre 2020.

 

Davide Sanguineti: «Il Covid non ci ferma. Noi ci siamo, dai corsi on line all’assistenza»
Il Salvamento lancia il mare d’inverno «Pronti a farvi nuotare in sicurezza»

di Paola Provenzali

Una bella tramontana. Fredda come quelle che conosce solo Genova. Il mare cristallino e un po’ increspato. Il sole splendente. Così, in un lunedì di fine novembre, in piena pandemia Covid, la Società Nazionale Salvamento Sezione Nervi ha festeggiato i suoi primi dieci anni di vita. Dieci anni talmente densi di attività e avvenimenti che sembrano cento.Era il 21 ottobre 2010 quando Corrado Bollani, Andrea Paolillo, Davide Sanguineti e Marco Rebora ebbero l’idea di creare la sezione di Nervi, per sostituire quella di Genova che non era più operativa. Del quartetto sono rimasti i primi tre che si dedicano anima e corpo al loro lavoro. Dovrebbe essere un hobby, ma li occupa quasi tutta la giornata. Corrado, Davide e Lillo erano ieri al Porticciolo di Nervi per “testare” le nuove moto d’acqua, per fare un po’ di attività senza assembramento, per essere pronti per l’estate. E’ Davide Sanguineti a raccontare questi 10 anni.
E’ stata una festa molto diversa da quella che avevate immaginato.
«Era tutto pronto per una festa in grande, ma questa pandemia ha sconvolto tutti i piani. Siamo in pochi qui a Nervi per ovvi motivi. Ma quello che caratterizza la Salvamento Nervi è non stare mai fermi. Inventarsi nuove attività. E allora oggi, in una giornata climaticamente splendida, abbiamo tirato già tutta la nostra attrezzatura e monitorato la costa. Un modo per dire che noi ci siamo». Qual è la missione della Salvamento Nervi?
«Una missione, una passione. Divertimento e sicurezza abbinati. E’ tanto. Quando abbiamo cominciato dieci anni fa, a unirci è stata la passione per il mare. Ognuno aveva le sue competenze. Abbiamo lavorato fianco a fianco e ora le competenze di uno sono quelle di tutti. Siamo diventati esperti del settore acquatico a 360 gradi. Senza dimenticare che a marzo e aprile ci siamo messi a disposizione della popolazione per portare la spesa a casa a chi non poteva uscire».
Siete anche stati riconosciuti come Ente dalla Protezione Civile, giusto?
«Sì. Una grande soddisfazione e una grandissima responsabilità. In questi 10 anni non abbiamo mai smesso di aggiornarci. Ultimamente ci siamo specializzati nel settore fluviale. E’ sempre acqua, ma acqua in movimento. Tutta un’altra storia. Ma la nostra passione rimane il mare. Abbiamo gommoni, moto d’acqua, barelle spinali attrezzate per il primo soccorso. Svolgiamo corsi di BLS e BLSD (primo soccorso, ndr). La nostra mission è formare nuovi bagnini, nuovi esperti dell’acqua. Che un domani possano prendere la nostra eredità perché cominciamo a essere “vecchietti”.» Cosa avete creato?
«Un movimento di nuotatori in mare che non avremmo mai immaginato. Con la free swimmer abbiamo riportato alla luce il Miglio di Nervi e partendo da lì, in estate, ogni settimana, c’è un miglio che richiama tantissimi appassionati che non devono per forza essere tesserati».
Il Covid ha stoppato le vostre attività?
«Parzialmente. La nostra forza è non arrenderci mai. Facciamo la teoria on line, rimandando la pratica a quando le piscine riapriranno. E proseguiamo la collaborazione, anche se virtuale, con le scuole con progetti come “Papà ti salvo io” e “Baby bagnino” che hanno avuto grande successo».
In questo periodo di pandemia e di chiusura delle piscine si può pensare a qualcosa di nuovo?
“Sì, e lo abbiamo fatto. Perché la gente giustamente non vuole rinunciare a nuotare. Siamo convinti che quest’anno il regalo più gettonato sotto l’albero non sarà il classico paio di sci, ma la muta da nuoto. Però il mare, sia in estate che soprattutto in inverno non è per tutti. Bisogna avere coscienza di sé, rispetto per l’acqua, per le distanze, per le correnti. Le coste non sono monitorate. Allora noi invitiamo tutti quelli che vorrebbero fare una nuotata, ma giustamente hanno timore, a contattarci sul nostro sito. Noi saremo ben felici di seguirli nella loro avventura fuori stagione con un pattino, una canoa. E’ un altro modo per continuare a trasmettere il messaggio: tanto mare ma in sicurezza».

Fonte e foto: Il Secolo XIX

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