Olbia, 15 Settembre 2019 – Riportiamo la versione integrale dell’articolo: Olbia, SNS: stagione balneare 2019 costellata di “miracoli silenziosi” – pubblicato su Olbia.it il 14 Settembre 2019.

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Olbia, 15 settembre 2019-  Oggi 15 settembre si chiude la stagione balneare 2019 dei bagnini della Società Nazionale di Salvamento della Sezione di Olbia. Gli angeli rossi che hanno prestato servizio nelle piscine e sui litorali ricadenti nel comune di Olbia concludono felicemente la loro opera di prevenzione e soccorso coadiuvato dalla preziosa e sinergica collaborazione delle capitanerie di porto di Olbia e di Golfo Aranci sempre disponili a sostenere ed affiancare tutti gli operatori sul campo.
Nel corso della stagione balneare 2019 numerosi sono stati gli interventi portati a termine con successo dai bagnini di salvataggio, tutto frutto di un’attenta ed incessante opera di addestramento e prevenzione, di una scrupolosa conoscenza delle tecniche di soccorso, recupero e rianimazione.
Nella spiaggia di Marinella i bagnini della sns di Olbia hanno assistito e portato in zona sicura i bagnanti durante due vortici d’aria molto forti cha hanno causato diversi contusi. Nonostante la bandiera rossa issata ad indicare “pericolo” e ai richiami tramite fischietto; numerosi sono stati gli interventi di recupero bambini su materassini gonfiabili portati fuori dalle acque di balneazione a causa dei venti di maestrale.
Fra i tanti salvataggi merita d’essere menzionato quello di un bimbo di nazionalità tedesca che, sfuggito al controllo dei genitori, si è tuffato nella piscina di un residence, al momento chiusa causa condizioni meteorologiche avverse, è stato prontamente soccorso dal bagnino fino all’arrivo del personale medico e dell’elisoccorso.
Ma, questa estate costellata di innumerevoli e quotidiani “miracoli silenziosi”, purtroppo, così come ci informano le cronache, è segnata anche da alcuni tragici avvenimenti che dovrebbero suggerire una profonda riflessione sociale e riformulare il paradigma della sicurezza della vita in mare.
Sul nostro litorale la penuria di informazioni a disposizione dei turisti e dei venditori ambulanti porta inevitabilmente ad una colpevole ed sottovalutazione dei pericoli della balneazione ed è qui che l’obiettivo principale dei bagnini, ovvero la prevenzione, acquista un valore aggiunto.
Difatti svariati sono stati gli interventi mirati alla tutela del rispetto e del corretto utilizzo della battigia in quanto zona di LIBERO TRANSITO ad utilizzo degli operatori e mezzi di primo soccorso (così come menzionato dalla ordinanza); di interventi nei confronti di imbarcazioni a motore, jet ski, che entrano nella zona riservata ai bagnanti e di opere di sensibilizzazione nei confronti dei venditori ambulanti che con i loro carretti in sosta nella battigia accludono la visuale in mare da parte del servizio di salvataggio.
A tal proposito e bene ricordare che la maggior parte dei recuperi in mare avviene nei primi 20 mt.
Andrea Pascalis ,Direttore della Sezione Salvamento di Olbia, ha voluto ricordale che“ È necessario abbandonare il luogo comune che identifica il “bagnino di salvataggio” con uno stereotipo simbolo di inefficienza e lassismo, iniziando a pensare che si tratta di professionisti del soccorso e della tutela delle aree marine senza i quali gli  stabilimenti nel nostro Paese non potrebbero neppure aprire (sono un elemento indispensabile come indicato sulle Ordinanze di Sicurezza Balneari di tutte le regioni italiane)”.
Francesco Gambella, Istruttore SNS, ha precisato che “Una terra che conta ogni anno un numero crescente di presenze turistiche sulle proprie spiagge e la cui economia è in gran parte caratterizzata da questo settore, non può trascurare una categoria lavorativa così determinante per una corretta offerta”.
Al fine di sensibilizzare e attribuire la giusta importanza ad una figura lavorativa trascurata e sottovalutata, Il giorno 15 Giugno 2019, nella  concessione demaniale “Sunset beach” nel golfo di Marinella, presso il Comune di Olbia, si e svolto l’evento “Papà ti salvo io”.
Tale evento patrocinato dalla capitaneria di porto di Golfo Aranci, grazie alla sensibilità del Comandante Filosa, è stato rivolto ai bambini di età scolare (scuola primaria) con l‘obiettivo di promuovere l’importanza della sicurezza in spiaggia e in mare, il valore della prevenzione, il rispetto ambientale del territorio, con particolare riferimento al litorale ed al mare prospiciente ma soprattutto per insegnare ai bambini come vivere il mare senza pericoli, o meglio, prevenendo i pericoli attraverso le 10 Regole d’Oro per un Bagno Sicuro.
L’attività della Società Nazionale di Salvamento della Sezione di Olbia non finisce qui,  anche quest’anno infatti nel mese di ottobre partiranno i i corsi per il conseguimento del brevetto di bagnino di salvataggio.

Fonte e foto: olbia.it

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